OSSERVATORIO SULLE POLITICHE DEGLI ENTI TERRITORIALI
Un contributo al dibattito politico in Piemonte
BANDO PER L’ASSEGNAZIONE DI 5 BORSE DI STUDIO
1. Committenti
L’Osservatorio sulle Politiche degli Enti Territoriali (di seguito OPET) è un Progetto promosso dalle seguenti realtà locali torinesi:
il MEIC (Movimento Ecclesiale di Impegno Culturale) con ACLI (Associazioni cristiane lavoratori italiani), Agesci (Associazione guide e scouts italia), Associazione Cascina Archi, Associazione Ex allievi salesiani, Associazione Guarino Guarini, ACI (Azione Cattolica), Centro studi Bruno Longo, CVX (Centri di Vita Cristiana), Cooperatori Salesiani, FUCI (Federazione Universitaria Cattolica Italiana), GIOC (Gioventù Operaia Cristiana), UCID (Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti) in collaborazione con l’Ufficio diocesano per la pastorale sociale e del lavoro;
con il patrocinio di Città di Torino, Provincia di Torino, Consiglio Regionale del Piemonte, Regione Piemonte, Istituto “Vittorio Bachelet” di Roma;
con il contributo di Fondazione CRT, Città di Torino, Consiglio Regionale del Piemonte;
con il contributo in servizi di: Provincia di Torino, Istituto “Vittorio Bachelet” di Roma.
2. Finalità del progetto
Le associazioni promotrici dell’OPET hanno l’obiettivo generale di offrire un contributo alla società locale, da laici credenti, per sviluppare una riflessione culturale sui processi politici in corso, per supportare la formazione delle comunità cristiane alla cultura politica e per favorire processi di mediazione culturale tra agire politico e vissuto di fede. Obiettivo specifico del progetto è osservare e monitorare per un anno il dibattito politico e istituzionale che si svolge all’interno dei Consigli e delle Giunte di Comune di Torino, Provincia di Torino e Regione Piemonte, tenendo conto del dibattito di cultura politica promosso all’interno delle articolazioni locali dei partiti politici, nell’ambito del dibattito scientifico, nei mezzi di comunicazione nazionali e locali e nelle linee di indirizzo delle Fondazioni radicate e attive nel territorio torinese.
3. Settori disciplinari coinvolti
La ricerca si svolgerà sulle seguenti aree tematiche:
a) Area istituzionale
1) Torino e il Piemonte: qui e altrove (ovvero: Torino città internazionale, città interculturale e città solidale)
Le sfide attuali:
1) Rapporti internazionali. Piani strategici internazionali; relazioni tra Torino e il Piemonte con le città e i governi locali del mondo; tipi di attività.
2) Relazioni interculturali. Le politiche per gli immigrati: partecipazione civica, cultura, educazione, formazione, lavoro, assistenza.
3) Solidarietà internazionale. Le politiche di cooperazione internazionale, i processi, i progetti.
2) Torino e il Piemonte: territorio, case, strade e persone (ovvero: Torino, il Piemonte e le trasformazioni urbane e territoriali)
Le sfide attuali:
1) Riqualificazione urbana tra centro e periferia.
2) Politiche abitative. Nuovi quartieri, nuove case, nuove chiese.
3) Il dibattito sulla riconversione post-olimpica.
4) Il dibattito sulla destinazione Mirafiori Sud.
5) Il dibattito sulla TAV nel quadro delle pianificazioni territoriali a scala vasta.
3) Torino e il Piemonte: fabbrica di lavori (ovvero: Torino, il Piemonte e la trasformazione delle attività produttive)
Le sfide attuali:
1) La formazione professionale.
2) La riconversione del lavoro al tramonto dell’era Fiat: prospettive (nuove tecnologie, turismo, ecc.).
3) I lavori e i lavoratori “atipici”.
4) Torino e il Piemonte: giovani e vecchi (ovvero: Torino e il Piemonte nelle politiche intergenerazionali)
Le sfide attuali:
1) Le questioni demografiche.
2) I conflitti intergenerazionali nella progettazione partecipata delle periferie.
3) I conflitti generazionali e i tempi di vita; le politiche dei tempi e degli orari.
4) La partecipazione dei giovani e degli anziani alle politiche pubbliche
5) Le politiche giovanili e le politiche per la terza età.
6) Le politiche del lavoro per i giovani; i giovani e il lavoro.
La ricerca su questi temi dovrà essere condotta avendo presenti i seguenti obiettivi generali:
Osservare il dibattito politico esistente per cogliere:
- il “peso” del dibattito politico sulla materia (sia in termini di tempi dedicati alla discussione di queste tematiche che alle risorse economiche impiegate);
- l’esistenza di indirizzi politici e programmi ragionati, e coerenti sulle politiche locali relative ai singoli ambiti individuati;
- il modo in cui sono adottati questi indirizzi dal consiglio o dalla giunta dei singoli enti territoriali;
- l’esistenza di un coordinamento tra i livelli di governo locale e il modo in cui interagiscono tra loro sulla base delle diverse competenze;
- l’esistenza di processi amministrativi innovativi, peculiari e ripetibili in altri settori e in altre realtà locali.
b) Area storica:
Torino città in trasformazione (ovvero: Torino e le trasformazioni degli ultimi venti anni)
Obiettivi generali:
Considerare le vicende di Torino negli ultimi due decenni per rilevare i mutamenti intervenuti:
- nelle dinamiche sociali della città e del suo circondario;
- nelle strutture produttive;
- nell’organizzazione del lavoro;
- nelle scelte urbanistiche;
- nelle organizzazioni sociali e nei movimenti politici;
- nel vissuto religioso;
- nella capacità di intessere rapporti internazionali.
Obiettivi specifici:
Analisi dei ruoli svolti da alcuni attori:
- vecchi e giovani, nativi e migranti;
- lavori e lavoratori;
- istituzioni pubbliche e partecipazione politica;
- poteri forti e poteri deboli;
- imprenditoria locale e globalizzazione produttiva;
- riqualificazione del centro storico e strategie per le periferie;
- la Chiesa cattolica tra strutture tradizionali e nuove domande religiose.
c) Area della comunicazione:
Leggere Torino e il Piemonte (ovvero: Il dibattito politico locale quale emerge dagli organi di comunicazione)
Obiettivi generali:
Osservare i principali mezzi di comunicazione di massa nazionali e locali per cogliere:
- tipologia di articoli presenti e argomenti affrontati;
- spazio e collocazione all’interno dei media nazionali delle notizie su Comune di Torino, Provincia di Torino, Regione Piemonte;
- spazio dedicato alla presentazione delle iniziative delle istituzioni, specialmente sulle tematiche oggetto dell’Osservatorio;
- spazio dedicato all’interno delle notizie di cronaca alle tematiche oggetto dell’Osservatorio;
- pianificazione della comunicazione istituzionale attraverso siti web, materiale pubblicitario, comunicati stampa.
Obiettivo specifico:
1) immagine del dibattito politico locale riflesso sui media locali;
2) immagine di Torino e delle sue caratteristiche a livello nazionale;
3) approfondimento delle questioni cruciali della vita politica ed economica;
4) generi letterari adoperati per la narrazione della vita pubblica del Comune, della Provincia, della Regione.
Le fonti del monitoraggio dell’osservatorio sono:
Fonti principali:
1) Documenti prodotti dai Consigli.
2) Documenti prodotti dalle Giunte.
Fonti secondarie:
3) Documenti prodotti dai partiti.
4) Pubblicazioni scientifiche sulle materie trattate.
5) Quotidiani, riviste e riviste specializzate.
6) Documenti prodotti da altri soggetti promotori di politiche locali (movimenti, associazioni, fondazioni…).
4. Modalità di partecipazione al Bando, presentazione della domanda e requisiti di ammissibilità.
Per conseguire questi obiettivi l’OPET, credendo nella creatività intellettuale e nella dinamicità culturale delle fasce giovanili, intende affidare a un gruppo di giovani ricercatori l’azione principale del progetto (si veda su http://opet.splinder.com/) ovvero la ricerca scientifica.
A tal fine l’OPET mette a disposizione cinque borse di studio per una ricerca di un anno nelle seguenti aree:
- Torino e il Piemonte: qui e altrove (ovvero: Torino città internazionale, città interculturale e città solidale);
- Torino e il Piemonte: fabbrica di lavori (ovvero: Torino e la trasformazione delle attività produttive);
- Torino e il Piemonte: territorio, case, strade e persone (ovvero: Torino e le trasformazioni urbane e territoriali);
- Torino e il Piemonte: giovani e vecchi (ovvero: Torino e il Piemonte nelle politiche intergenerazionali);
- Leggere Torino e il Piemonte (ovvero: Il dibattito politico locale quale emerge dagli organi di comunicazione).
L’importo di ciascuna borsa è di 5.000,00 Euro al lordo delle imposizioni fiscali previste dalla legge.
L’OPET inoltre bandisce una borsa di studio per una ricerca di un anno sul tema:
- Torino città in trasformazione (ovvero: Torino e le trasformazioni degli ultimi venti anni).
Per questo settore non è prevista al momento una borsa di studio a meno che non vengano destinati al progetto ulteriori contributi di enti pubblici o privati di cui il MEIC avesse comunicazione entro la fine delle selezioni dei candidati.
Possono presentare domanda giovani in possesso dei seguenti requisiti essenziali:
a) in possesso di un diploma di laurea triennale, avente valore legale in Italia; per le ricerche dell’area istituzionale è richiesta una laurea in scienze giuridiche, economiche, politiche, sociali, dell’architettura o della pianificazione territoriale o urbanistiche oppure su tematiche attinenti all’area di indagine; per la ricerca sulla comunicazione una laurea nelle materie o con indirizzo letterario e socio-comunicativo; per la ricerca storica una laurea in materie o con indirizzo storico; il diploma deve essere stato conseguito al massimo nella sessione autunnale del 2006 (ottobre – novembre);
b) nati dopo il 31 dicembre 1973;
c) privi di ruoli di responsabilità o rappresentanza in movimenti partitici.
Requisiti preferenziali di selezione saranno considerati:
d) residenza o domicilio stabile a Torino o in Piemonte; l’aver frequentato scuole, università o master a Torino o in Piemonte; l’aver effettuato ricerche scientifiche sull’area torinese o piemontese; altri legami significativi con il territorio torinese e piemontese;
e) laurea quadriennale o biennale magistrale;
f) possesso di master o titoli di specializzazione post-laurea;
g) conoscenza significativa delle maggiori comunità religiose presenti nell’area torinese o piemontese (comprovata da esperienze maturate al loro interno o da ricerche scientifiche effettuate in proposito indicate nel curriculum);
h) reddito personale complessivo lordo, esclusa la borsa OPET, non superiore ai 12.000,00 euro.
Il candidato dovrà presentare necessariamente la seguente documentazione, pena l’inammissibilità della domanda:
a) curriculum (con specificazione dei dati anagrafici e del piano di studi seguito per ogni corso di studio e gli eventuali master successivi, le votazioni riportate nei singoli esami, il titolo e gli indici delle tesi sostenute nel percorso di studi);
b) ogni altro documento o produzione scientifica che il candidato riterrà opportuno presentare ai fini della valutazione e utile a comprovare la propria qualificazione in relazione al tema della ricerca.
Il candidato potrà altresì presentare:
c) presentazione accademica da parte del docente che ha seguito il candidato nella stesura della tesi di laurea con una valutazione delle sue attitudini alla ricerca;
d) presentazione da parte del responsabile della/e comunità religiosa/e (ad esempio: oratori e associazioni cattoliche, cristiane o esperienze analoghe delle altre confessioni religiose) presso cui il candidato ha prestato servizio o per la quale ha svolto percorsi di ricerca, con una valutazione sulle attitudini al lavoro di gruppo.
Si fa presente che le attestazioni riguardanti dati anagrafici e titoli scientifici possono essere presentati con autocertificazione mentre dovranno essere presentati i certificati originali solo in caso di assegnazione al candidato della borsa di studio.
La documentazione richiesta deve essere consegnata ovvero inviata per posta o corriere entro il 31 ottobre 2006 (farà fede il timbro postale). Il curriculum dovrà essere altresì inviato per posta elettronica al seguente indirizzo: opet.torino@gmail.com.
Per motivi organizzativi non saranno comunque accettate le domande che, pur spedite, entro il termine previsto, arrivino oltre il 10 novembre 2006. la documentazione dovrà essere inviata a:
Osservatorio sulle politiche degli Enti Locali c/o MEIC - Corso Matteotti 11 - 10121 Torino.
Le borse verranno assegnate dal MEIC e dalle associazioni promotrici dell’Osservatorio, dopo aver acquisito il parere del Comitato Scientifico che sarà formato da docenti universitari e rappresentanti degli enti committenti. La valutazione avverrà sulla produzione scientifica del candidato e sulle attitudini risultanti sia dalla documentazione presentata sia da un colloquio cui saranno chiamati i primi della graduatoria.
I candidati verranno informati circa l’esito della domanda entro il mese di novembre 2006 e dovranno essere disposti a iniziare il percorso di formazione e ricerca dal mese di dicembre 2006 fino al novembre 2007. Durante questo periodo parteciperanno a momenti formativi loro destinati e finalizzati alla miglior produttività della ricerca, saranno seguiti da tutor e svolgeranno relazioni intermedie sulla loro ricerca, comunicate e rese pubbliche nelle modalità individuate (ad esempio seminari, pubblicazioni o altro). Una tesina, una eventuale pubblicazione e un convegno finale (organizzato tra dicembre 2007 e febbraio 2008) chiuderanno il loro ciclo di ricerca. La continuità dell’erogazione delle rate della borsa è subordinata alla consegna dei materiali di volta in volta concordati.
Anche successivamente alla chiusura del periodo coperto dalla borsa, per un periodo di nove mesi, i borsisti si impegnano a rendersi disponibili per comunicare gli esiti della loro ricerca in convegni e seminari eventualmente organizzati a proposito.
I materiali prodotti dai borsisti nel quadro della ricerca (documenti acquisiti, sintesi, rielaborazioni, relazioni intermedie e finali) sono di proprietà del MEIC per conto dell’OPET, che si riserva il diritto di adoperarli nei tempi e nei modi (supporti cartacei, digitali, on-line, periodici ecc.) che le associazioni che formano l’OPET e il Comitato Scientifico del medesimo vorranno decidere. I borsisti, passati i nove mesi successivi al termine del periodo coperto da borsa, potranno adoperare i contenuti sviluppati nel quadro della ricerca per proprie pubblicazioni scientifiche, previa autorizzazione dell’OPET, citando sempre la natura e la committenza della ricerca svolta.
Il MEIC garantisce il pieno riserbo sui dati personali richiesti, che verranno usati solo per il perseguimento degli obiettivi indicati dal progetto.
Per informazioni:
opet.torino@gmail.com
http://opet.splinder.com/